Rivalutazione Pensioni 2019: nuovi criteri e modalità di calcolo

Pubblicato il Pubblicato in Microprestiti, Mutui, Prestiti Pensionati, Prestiti Personali

Rivalutazione Pensioni 2019: nuovi criteri e modalità di calcolo

 

Con la Circolare n. 44 del 22 Marzo 2019 l’Inps rende noto che per il triennio 2019-2021 è entrata in vigore una nuova disciplina della perequazione automatica dei trattamenti pensionistici.

 

Cosa cambia per le Pensioni

 

Rimane invariato l’indice da utilizzare per la rivalutazione provvisoria pari a + 1,1% (salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l’anno successivo); di conseguenza il trattamento minimo Inps è pari a 513,01 Euro mensile, quindi 6.669,13 Euro annui con Tredicesima. Per quanto riguarda i vitalizi sono pari a 292,43 Euro mensili, ossia a 3.801,59 Euro annui con Tredicesima.

 

Rivalutazione Pensioni 2019: nuovi criteri e modalità di calcoloLa perequazione delle Pensioni prevista per il triennio 2019-2021 sarà calcolata in questo modo:

 

  • 100%, rimasto invariato, per le Pensioni il cui importo complessivo sia pari o inferiore a 3 volte il trattamento minimo Inps;
  • 97% invece del precedente 95% per le Pensioni con importo superiore a 3 volte e pari o inferiore a 4 volte il trattamento minimo Inps;
  • 77% invece del precedente 75% per le pensioni con importo superiore a 4 volte e pari o inferiore a 5 volte il trattamento minimo Inps;
  • 52% invece del precedente 50% per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 5 volte e pari o inferiore a 6 volte la pensione minima Inps;
  • 47% invece del precedente 45% per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 6 volte e pari o inferiore a 8 volte il trattamento minimo Inps;
  • 45% per le pensioni con importo superiore a 8 volte e pari o inferiore a 9 volte le pensioni minime e 40% per i trattamenti di importo complessivo superiore a quest’ultimo limite.

 

Chi sono gli esclusi dalla Perequazione

 

Non rientrano nella perequazione i seguenti trattamenti pensionistici:

 

  • le pensioni dedicate alle vittime del terrorismo e delle stragi di questa matrice sulle quali sono attribuiti i benefici di cui alla legge n. 206/2004 e successive modificazioni;
  • le pensioni sociali, le prestazioni a favore dei mutilati, degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti, tutte le prestazioni assistenziali e a carattere risarcitorio;
  • l’indennità integrativa speciale;
  • le indennità e gli assegni accessori annessi alle pensioni privilegiate di prima categoria concesse agli ex dipendenti civili e militari delle amministrazioni pubbliche.

 

Lascia un commento