Quota 100: quando la Pensione si può cumulare con i redditi da lavoro

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Quota 100: quando la Pensione si può cumulare con i redditi da lavoro

 

Il lavoratore che decide di accedere alla Pensione anticipata attraverso la Quota 100 non potrà percepire redditi dati da lavoro dipendente o autonomo fino al raggiungimento del requisito anagrafico per accedere alla Pensione di vecchiaia, ossia fino ai 67 anni d’età. Questo è quanto è stato deciso con l’Art. 14 comma 3 del Decreto Legislativo n. 4/2019.

Quota 100: quando la Pensione si può cumulare con i redditi da lavoroIl Decreto Legislativo n. 4/2019 ha ripristinato il limite alla possibilità di cumulare redditi da lavoro con quelli da Pensione fino ad un massimo di cinque anni dal pensionamento con Quota 100. Pertanto tutti i lavoratori che hanno avuto accesso alla Pensione attraverso la Quota 100, non potranno più continuare la loro attività lavorativa, ne come dipendenti, ne come autonomi o liberi professionisti, pena la sospensione della Pensione (vedi Circolare Inps n. 11 del 29 Gennaio 2019). Il divieto che ha imposto l’Inps è assoluto: qualsiasi reddito percepito in concomitanza della Pensione Quota 100, anche se di importo irrisorio, farà sospendere l’erogazione della Pensione.

Nel caso di redditi prodotti nei mesi dell’anno precedenti il perfezionamento del requisito anagrafico del pensionato per accedere alla Pensione di vecchiaia, l’erogazione della Pensione sarà sospesa in quel periodo. L’anno successivo, una volta venuta meno la causa che ha portato alla sospensione, l’Inps riprenderà l’erogazione del trattamento pensionistico.

 

Alcune eccezioni: ecco i redditi esenti dal cumulo

 

Il Decreto Legislativo n. 4/2019 prevede una deroga e riguarda il lavoro autonomo occasionale ma con un limite massimo di 5.000 Euro lordi annui. L’ Inps precisa che per lavoro autonomo occasionale intende un lavoro svolto, un’opera o un servizio, senza vincolo di subordinazione e senza coordinamento dal committente, svolto occasionalmente e quindi senza i requisiti dell’abitualità e della professionalità. Questi lavori occasionali prevedono la sola applicazione della ritenuta d’acconto Irpef del 20% e senza l’obbligo contributivo della gestione separata ma con un limite inderogabile di 5.000 Euro lordi annui.

Tutti i redditi aggiuntivi alla Pensione Quota 100 devono essere comunicati all’Inps.

 

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